Cannoli siciliani
Scorza sottile, dorata e piena di piccole bolle, con un ripieno cremoso di ricotta di pecora e cioccolato: i cannoli siciliani si completano con pistacchi e arancia candita, da aggiungere poco prima di servirli.
Valori nutrizionali
Valori per porzione e totali per 12 porzioni selezionate
- Energia
- 354 kcal / porzione 4.248 kcal totali
- Carboidrati
- 40,2 g / porzione 482,4 g totali
- di cui zuccheri
- 24,7 g / porzione 296,4 g totali
- Proteine
- 8,4 g / porzione 100,8 g totali
- Grassi
- 17,1 g / porzione 205,2 g totali
- di cui saturi
- 7,2 g / porzione 86,4 g totali
- Fibre
- 1,3 g / porzione 15,6 g totali
- Sale
- 0,3 g / porzione 3,6 g totali
Valori indicativi per porzione. I totali si aggiornano con le porzioni selezionate; le quantità effettive dipendono dagli ingredienti.
Fonte dei valori: Valori indicativi per 1 cannolo su 12, calcolati da ingredienti e pesi base. Tabelle CREA per strutto, uovo, ricotta ovina, olio di girasole, cioccolato fondente e pistacchi; etichette Barilla farina 00, Perugina cacao, Eridania zucchero, Florio Marsala secco, Ponti aceto e Carrefour scorza candita. Per la frittura ipotizzati 60 g di olio assorbito in tutto il lotto (5 g per cannolo), NON misurati; il restante olio di cottura non è conteggiato. Marsala conteggiato integralmente senza stimare le
Procedimento
-
Mescola gli ingredienti secchi
In una ciotola riunisci 250 g di farina, 30 g di zucchero, 5 g di cacao e 2 g di sale. Mescola, poi lavora con la punta delle dita 30 g di strutto fino a ottenere un composto sabbioso e uniforme.
7 min
-
Impasta con Marsala e uovo
Sbatti 50 g di uovo e metti da parte una pennellata per la chiusura. Versa nella ciotola il resto dell’uovo, 50 ml di Marsala e 10 ml di aceto; impasta per 8-10 minuti fino a formare un panetto sodo, liscio e non appiccicoso. Se serve, lascia assorbire i liquidi prima di aggiungerne altri.
10 min
-
Lascia riposare il panetto
Avvolgi bene l’impasto nella pellicola per alimenti e fallo riposare in frigorifero per 60 minuti. Deve rilassarsi senza seccare: al termine si stenderà sottile senza ritirarsi.
1 h
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Stendi e ricava gli ovali
Dividi il panetto in parti, stendi con il mattarello o la sfogliatrice a circa 1,5-2 mm, poi ritaglia 12 dischi di circa 11-12 cm di diametro e allungali leggermente a ovale. Riunisci e ristendi gli scarti senza aggiungere troppa farina: ogni sfoglia deve essere sottile e regolare.
20 min
-
Avvolgi le forme in metallo
Disponi un ovale attorno a ogni cilindro metallico per cannoli, con le punte sovrapposte di poco. Spennella la sovrapposizione con l’uovo tenuto da parte e premi delicatamente per sigillarla. Lascia aperti i due estremi del tubo.
15 min
-
Friggi le scorze
Scalda 1.000 ml di olio in una pentola alta fino a 170-175 °C, senza riempirla oltre metà. Immergi pochi cilindri per volta con le pinze e friggi per circa 2-3 minuti a lotto, girandoli finché la pasta forma bollicine e diventa uniformemente dorata. Mantieni la temperatura costante e non affollare la pentola.
18 min
-
Scola e raffredda i gusci
Solleva le scorze con le pinze, falle sgocciolare su carta assorbente sopra una gratella e lasciale intiepidire. Quando i cilindri si possono maneggiare in sicurezza, sfilali delicatamente; fai raffreddare del tutto i gusci per circa 15 minuti prima di farcirli.
15 min
-
Prepara la crema di ricotta
Passa al setaccio 600 g di ricotta ben scolata e unisci 180 g di zucchero a velo. Mescola con una spatola fino a ottenere una crema liscia e densa; incorpora 60 g di gocce di cioccolato. Metti la crema in una sac à poche e tienila al fresco fino al servizio.
10 min
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Farcisci e decora all’ultimo
Solo poco prima di servire, riempi ciascun guscio da entrambe le estremità con la crema. Distribuisci 30 g di pistacchi tritati e 36 g di arancia candita sulle aperture, poi spolverizza con 10 g di zucchero a velo. Porta in tavola subito, mentre le scorze sono croccanti.
10 min
La storia del piatto
I cannoli sono un simbolo della pasticceria siciliana. La loro caratteristica è il contrasto tra una scorza fritta sottile e croccante e una crema morbida di ricotta di pecora zuccherata. Nati come dolci delle ricorrenze, sono oggi preparati e gustati durante tutto l’anno.
In questa versione il Marsala profuma l’impasto, mentre il cacao ne arricchisce lievemente il colore. La farcitura unisce cioccolato fondente, pistacchi e arancia candita. La crema va inserita soltanto al momento di servire, per evitare che la scorza assorba umidità.
Allergeni presenti
Informazioni editoriali basate sugli ingredienti dichiarati. Gli allergeni dipendono dagli ingredienti, non dal numero di porzioni. Verifica sempre le confezioni e le possibili contaminazioni, soprattutto in caso di allergie o celiachia.
I consigli in cucina
Quali consigli seguire?
Usa ricotta di pecora fresca ma asciutta: se perde molto siero, lasciala scolare in frigorifero per 6-12 ore prima della preparazione. Stendi la pasta molto sottile e verifica l’olio con un termometro: intorno a 170-175 °C la scorza fa bollicine senza scurirsi troppo. Conserva separati gusci e crema fino al servizio.
Quali errori evitare?
Una sfoglia spessa dà scorze dure anziché friabili. Se la giuntura è sigillata male, il guscio può aprirsi nell’olio; premila bene sul cilindro. L’olio poco caldo rende la cialda più unta, quello troppo caldo la brucia prima di farla asciugare. Non frullare energicamente la ricotta, perché può diventare liquida.
Quali varianti posso provare?
Per una crema più essenziale puoi omettere le gocce di cioccolato e decorare con sola scorza candita. Alcune versioni aggiungono vaniglia o un pizzico di cannella. Le variazioni richiedono di ricalcolare ingredienti, calorie e allergeni rispetto alla ricetta base.
Quali ingredienti posso sostituire?
La ricotta vaccina ben scolata produce un gusto più delicato, ma modifica la versione tradizionale e i valori nutrizionali. Puoi sostituire il Marsala con vino bianco secco, sapendo che cambieranno aroma e composizione. Lo strutto può sostituire l’olio per la frittura, con un risultato differente e una nuova valutazione nutrizionale. Verifica sempre le etichette delle alternative.
Come si conserva?
Conserva le scorze vuote, completamente fredde, in un contenitore ermetico e asciutto per 2-3 giorni, lontano dall’umidità. La crema è deperibile e va conservata separatamente al freddo; i cannoli già farciti sono migliori appena preparati.
Quanto dura in frigorifero?
Riponi subito la crema di ricotta in un contenitore chiuso a 4 °C o meno e consumala preferibilmente entro 24 ore, rispettando la scadenza della ricotta. Se i cannoli sono già farciti, conservali in frigorifero e consumali rapidamente: la cialda perde croccantezza.
Si può congelare?
Il congelamento del cannolo già farcito è sconsigliato: scongelandosi, la crema può separarsi e la scorza assorbire umidità.
Domande frequenti
Perché la scorza dei cannoli non fa le bolle?
La sfoglia potrebbe essere troppo spessa oppure l’olio non abbastanza caldo. Stendila a circa 1,5-2 mm, lasciala riposare prima di tagliarla e friggi a 170-175 °C.
Si possono riempire i cannoli qualche ora prima?
È preferibile di no: l’umidità della ricotta ammorbidisce rapidamente le scorze. Conserva gusci e crema separati e farcisci poco prima di portarli in tavola.
Come evitare una crema di ricotta troppo liquida?
Fai scolare la ricotta in frigorifero se è umida, poi passala al setaccio e amalgamala con lo zucchero usando una spatola, senza frullarla troppo.
Servono gli stampi metallici per cannoli?
Sì, per ottenere gusci cavi regolari occorrono cilindri da pasticceria resistenti alla frittura. Le giunture vanno fissate con un poco di uovo prima di immergerle nell’olio.
Posso sostituire la ricotta di pecora?
Puoi usare ricotta vaccina molto ben scolata, ma il sapore sarà meno intenso. La sostituzione modifica anche i valori nutrizionali della ricetta.
La ricetta in breve22 caratteristiche · Tocca per esplorarle
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⏱️ Tempo totale1
📊 Difficoltà1
🍽️ Tipologia di piatto1
🌱 Esigenze alimentari6
🍳 Metodo di preparazione1
🥕 Ingrediente principale2
⚠️ Allergeni presenti5
🌍 Cucina e regione2
🎉 Occasione3
🌸 Stagione0
* Alcune caratteristiche sono ricavate automaticamente dagli ingredienti dichiarati e richiedono verifica editoriale. Non certificano l'assenza di allergeni o contaminazioni.
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