Trofie al pesto genovese
Le trofie al pesto genovese uniscono la pasta ligure al profumo del basilico, pestato con aglio, pinoli, formaggi e olio. La salsa si aggiunge a crudo per restare fragrante.
Valori nutrizionali
Valori per porzione e totali per 4 porzioni selezionate
- Energia
- 526 kcal / porzione 2.104 kcal totali
- Carboidrati
- 61,6 g / porzione 246,4 g totali
- di cui zuccheri
- 2,4 g / porzione 9,6 g totali
- Proteine
- 16,8 g / porzione 67,2 g totali
- Grassi
- 23,6 g / porzione 94,4 g totali
- di cui saturi
- 4,9 g / porzione 19,6 g totali
- Fibre
- 3 g / porzione 12 g totali
Valori indicativi per porzione. I totali si aggiornano con le porzioni selezionate; le quantità effettive dipendono dagli ingredienti.
Fonte dei valori: Stima per 4 porzioni dai pesi a crudo (somma quantità x valori/100 g, poi divisa per 4): USDA FoodData Central SR Legacy, FDC 169736 pasta, 172232 basilico, 169230 aglio, 170591 pinoli, 170848 formaggio Parmesan di riferimento, 171249 formaggio Romano usato come approssimazione del pecorino, 171413 olio. Valori indicativi e non certificati; sale aggiunto q.b. non calcolabile. I carboidrati USDA per differenza possono includere la fibra.
Procedimento
-
Lava e asciuga il basilico
Stacca le foglie sane e pesa 50 g di basilico. Sciacquale rapidamente in acqua fredda, scolale e disponile su un telo pulito. Tampona senza strofinare fino a eliminare l'acqua superficiale: il pesto risulterà meno acquoso e manterrà un colore più vivo.
3 min
-
Pesta aglio e pinoli
Sbuccia 5 g di aglio, elimina l'eventuale germoglio e mettilo in un mortaio con pochi granelli di sale grosso. Schiaccialo fino a ottenere una pasta; incorpora 15 g di pinoli e lavora fino a una crema ancora leggermente granulosa.
3 min
-
Schiaccia le foglie di basilico
Aggiungi poco alla volta 50 g di foglie ben asciutte. Premi con il pestello contro le pareti del mortaio, con movimenti circolari brevi, senza battere con forza. Fermati quando le foglie formano una crema verde brillante, con piccoli frammenti ancora visibili. Evita di scaldare il composto.
6 min
-
Completa il pesto a crudo
Incorpora 30 g di Parmigiano Reggiano e 20 g di pecorino sardo. Versa lentamente 60 g di olio extravergine, mescolando con il pestello fino a una salsa densa e omogenea. Assaggia prima di aggiungere altro sale: i formaggi sono già sapidi. Non mettere il pesto sul fuoco.
5 min
-
Cuoci le trofie
Porta a bollore abbondante acqua in una pentola capiente e salala moderatamente. Versa 320 g di trofie secche, mescola subito e cuoci secondo i minuti indicati sulla confezione, indicativamente 10-12. Assaggia verso la fine: la pasta deve essere cotta ma ancora tenace. Prima di scolarla conserva un mestolino di acqua di cottura.
12 min
-
Condisci fuori dal fuoco e servi
Trasferisci il pesto in una ciotola ampia e ammorbidiscilo con poca acqua di cottura tiepida, aggiunta gradualmente: deve aderire al cucchiaio senza diventare liquido. Unisci le trofie scolate e mescola fuori dal fuoco finché ogni pezzo è avvolto dalla salsa. Completa con 10 g di Parmigiano e 5 g di pinoli tenuti da parte. Servi subito.
3 min
La storia del piatto
Le trofie al pesto sono un classico della cucina ligure: la pasta corta e attorcigliata trattiene bene la salsa verde, che nasce dall'incontro tra basilico, pinoli, aglio, formaggi stagionati e olio extravergine.
La preparazione al mortaio segue il metodo tradizionale del pesto genovese: le foglie vengono schiacciate delicatamente e il condimento non passa sul fuoco. Questa versione usa trofie secche e lascia patate e fagiolini alle varianti facoltative.
Allergeni presenti
Informazioni editoriali basate sugli ingredienti dichiarati. Gli allergeni dipendono dagli ingredienti, non dal numero di porzioni. Verifica sempre le confezioni e le possibili contaminazioni, soprattutto in caso di allergie o celiachia.
I consigli in cucina
Quali consigli seguire?
Asciuga con cura il basilico: l'acqua rimasta sulle foglie diluisce il condimento. Usa il mortaio freddo e lavora senza fretta ma senza soste prolungate. Preleva poca acqua di cottura prima di scolare; aggiungila solo quanto basta per legare il pesto alle trofie. I formaggi stagionati sono già saporiti: regola il sale soltanto dopo aver assaggiato.
Quali errori evitare?
Scaldare il pesto in padella ne attenua il profumo e può far scurire il basilico. Frullare troppo a lungo rischia di surriscaldare le foglie. Condire pasta completamente asciutta, senza un goccio di acqua di cottura, produce una salsa densa e disomogenea; aggiungerne troppa, al contrario, rende il piatto acquoso. Non eccedere con il sale prima di unire i formaggi.
Quali varianti posso provare?
Per la versione ligure con patate e fagiolini, lessa le verdure tagliate a pezzi insieme alla pasta, adattando i tempi di ingresso nell'acqua. È una variante distinta: richiede ingredienti e valori nutrizionali diversi. Con trofie fresche, il tempo di cottura può essere molto più breve; segui sempre le indicazioni del produttore.
Quali ingredienti posso sostituire?
Il Basilico Genovese DOP valorizza l'aroma tipico, ma puoi usare basilico fresco di buona qualità. Sostituire i formaggi DOP con altri stagionati cambia sapidità e profilo aromatico; scegli formaggi di origine nota e verifica l'etichetta. Un frullatore a impulsi brevi è pratico, ma non riproduce perfettamente la lavorazione al mortaio. Evita di sostituire i pinoli con frutta a guscio senza aggiornare gli allergeni.
Come si conserva?
Il piatto rende al meglio appena condito. Se avanza, raffreddalo rapidamente e riponilo in un contenitore pulito e chiuso in frigorifero; non lasciarlo per ore a temperatura ambiente.
Quanto dura in frigorifero?
Conserva le trofie già condite in frigorifero e consumale preferibilmente entro 24 ore. L'aroma e il colore del pesto possono diminuire con il tempo.
Si può congelare?
Non consigliato congelare le trofie già condite, perché consistenza e profumo peggiorano. Puoi congelare il pesto preparato separatamente in piccole porzioni, in contenitori idonei.
Come riscaldare la ricetta?
Se necessario, scalda delicatamente la pasta con poca acqua, solo il tempo sufficiente a servirla calda. Evita bollitura e cotture prolungate del pesto.
Domande frequenti
Perché il pesto non va riscaldato in padella?
Il calore può attenuare i profumi freschi del basilico e alterarne il colore. Ammorbidisci il pesto con acqua di cottura tiepida e mescolalo alle trofie fuori dal fuoco.
Posso usare trofie fresche invece di quelle secche?
Sì, ma la dose e soprattutto la cottura cambiano. Per le trofie fresche controlla il peso per porzione e segui i minuti indicati dal produttore, che spesso sono inferiori.
Come ottengo un pesto verde senza usare il frullatore?
Asciuga bene le foglie, usa un mortaio non caldo e schiacciale con movimenti circolari brevi. Aggiungi i formaggi e poi l'olio senza scaldare il composto.
Si possono aggiungere patate e fagiolini?
Sì, sono una variante ligure molto diffusa. Cuoci le verdure a pezzi in acqua salata e uniscile alle trofie prima di condire; ricorda che cambieranno le dosi e i valori nutrizionali.
Quali allergeni contiene questa preparazione?
Le trofie di grano duro apportano cereali contenenti glutine e i formaggi apportano latte. I pinoli sono presenti e possono causare allergie personali, anche se non rientrano nella specifica lista UE della frutta a guscio; controlla sempre le etichette e le possibili contaminazioni.
Si può conservare il pesto avanzato?
Sì, se il pesto è tenuto separato dalla pasta, in un contenitore pulito e ben chiuso in frigorifero per un periodo breve; per conservazioni più lunghe, meglio congelarlo in piccole porzioni.
La ricetta in breve22 caratteristiche · Tocca per esplorarle
Categorie e caratteristiche associate a questa ricetta. Apri una sezione per vedere le voci selezionate.
⏱️ Tempo totale1
📊 Difficoltà1
🍽️ Tipologia di piatto1
🌱 Esigenze alimentari9
🍳 Metodo di preparazione0
🥕 Ingrediente principale2
⚠️ Allergeni presenti3
🌍 Cucina e regione2
🎉 Occasione2
🌸 Stagione1
* Alcune caratteristiche sono ricavate automaticamente dagli ingredienti dichiarati e richiedono verifica editoriale. Non certificano l'assenza di allergeni o contaminazioni.
Hai notato un errore nella ricetta?
Un ingrediente sbagliato, un passaggio poco chiaro o una fotografia da correggere? Segnalacelo in modo semplice e anonimo.














