Piadina romagnola
La piadina romagnola fatta in casa, con farina, strutto e acqua: una sfoglia fragrante, dorata sulla piastra, da gustare calda e farcire a piacere.
Valori nutrizionali
Valori per porzione e totali per 6 porzioni selezionate
- Energia
- 409 kcal / porzione 2.454 kcal totali
- Carboidrati
- 63,6 g / porzione 381,6 g totali
- di cui zuccheri
- 0,23 g / porzione 1,38 g totali
- Proteine
- 8,6 g / porzione 51,6 g totali
- Grassi
- 12,5 g / porzione 75 g totali
- di cui saturi
- 4,7 g / porzione 28,2 g totali
- Fibre
- 2,25 g / porzione 13,5 g totali
- Sale
- 1,9 g / porzione 11,4 g totali
Valori indicativi per porzione. I totali si aggiornano con le porzioni selezionate; le quantità effettive dipendono dagli ingredienti.
Fonte dei valori: USDA FoodData Central, SR Legacy: farina bianca 169761, strutto 171401, bicarbonato 175040; pesi crudi 500 g farina, 70 g strutto, 2 g bicarbonato, 10 g sale e acqua priva di energia. Somma dei nutrienti divisa per 6 piadine, senza farciture; sale equivalente = (sodio totale × 2,5) includendo bicarbonato. Stima per ingredienti generici, non analisi del prodotto cotto.
Procedimento
-
Mescola gli ingredienti secchi
Versa 500 g di farina in una ciotola capiente. Unisci 10 g di sale fino e 2 g di bicarbonato alimentare; mescola con un cucchiaio per distribuirli uniformemente e forma una cavità al centro.
4 min
-
Incorpora lo strutto e impasta
Aggiungi 70 g di strutto nella cavità e lavoralo con una forchetta. Versa gradualmente 250 ml di acqua, incorporando la farina dai bordi. Quando l’impasto sta insieme, trasferiscilo sul piano e lavoralo per circa 6-8 minuti, fino a ottenere un panetto liscio, sodo ed elastico, non friabile né appiccicoso.
8 min
-
Fai riposare e forma i panetti
Copri l’impasto con pellicola per alimenti o con una ciotola capovolta e lascialo riposare per 30 minuti a temperatura ambiente. Dividilo poi in 6 pezzi uguali e arrotonda ogni pezzo formando una pallina: il riposo rende più semplice stendere la sfoglia senza che si ritiri.
30 min
-
Stendi i dischi
Stendi ciascuna pallina con il mattarello su un piano pulito, infarinato solo con una piccola parte della farina già prevista. Ottieni dischi tondi, di circa 20-22 cm di diametro e spessi circa 4 mm. Gira l’impasto di un quarto di giro tra una passata e l’altra per mantenere lo spessore uniforme.
8 min
-
Cuoci la piadina sulla piastra
Scalda bene una piastra liscia o una padella pesante senza aggiungere olio, indicativamente a 200-230 °C. Cuoci un disco per volta per circa 1 minuto e mezzo per lato, girandolo quando compaiono bolle e macchie ambrate; se si gonfia troppo, fora delicatamente la bolla con una forchetta. Regola il calore: deve dorare senza bruciare né restare cruda al centro. Tieni le piadine cotte sotto un canovaccio pulito e servile calde.
18 min
La storia del piatto
La piadina romagnola è una preparazione tradizionale dell’Emilia-Romagna, cotta su una piastra calda e riconoscibile dalle macchie ambrate sulla superficie. La ricetta di base prevede farina, acqua, sale e un grasso: qui si utilizza lo strutto, con una piccola dose facoltativa di bicarbonato. La piadina romagnola classica è generalmente più spessa di quella alla riminese, sottile e flessibile.
La denominazione Piadina Romagnola IGP è tutelata da un disciplinare e da requisiti geografici e produttivi: questa è una ricetta domestica ispirata alla tradizione, non un prodotto certificato IGP.
Allergeni presenti
Informazioni editoriali basate sugli ingredienti dichiarati. Gli allergeni dipendono dagli ingredienti, non dal numero di porzioni. Verifica sempre le confezioni e le possibili contaminazioni, soprattutto in caso di allergie o celiachia.
I consigli in cucina
Quali consigli seguire?
Usa una piastra già calda prima di appoggiare il disco. Non aggiungere grasso alla padella: lo strutto è già nell’impasto. Stendi una piadina alla volta e conserva i panetti non utilizzati coperti per evitare che la superficie si secchi. Per una consistenza più morbida, impila le piadine appena cotte sotto un canovaccio.
Quali errori evitare?
Un impasto lavorato troppo poco si strappa in stesura; uno spessore disomogeneo provoca zone crude e altre bruciate. La padella poco calda secca la piadina prima che compaiano le macchie di cottura; una piastra troppo rovente la annerisce all’esterno senza cuocerla bene al centro. Evita anche di lasciare i dischi crudi scoperti troppo a lungo.
Quali varianti posso provare?
Nella versione riminese i dischi vengono stesi più sottili e più larghi, fino a circa 3 mm. Come variante facoltativa si può sostituire lo strutto con olio extravergine di oliva, seguendo un impasto calibrato per questo grasso; il gusto e la struttura cambiano. Farciture tradizionali come squacquerone e rucola si aggiungono soltanto dopo la cottura e non sono comprese nelle dosi né nei valori nutrizionali.
Quali ingredienti posso sostituire?
Per evitare lo strutto si può preparare una versione diversa con olio extravergine d’oliva; come riferimento, il Consorzio propone 90 g di olio al posto di 70 g di strutto su 500 g di farina. Il bicarbonato può essere omesso, ma il risultato può essere un po’ meno soffice. Non sostituire la farina di frumento con miscele senza glutine mantenendo automaticamente le stesse dosi: richiedono una ricetta dedicata.
Come si conserva?
È migliore appena cotta. Lascia raffreddare completamente le piadine senza farcitura, poi impilale separandole con carta per alimenti e conservale chiuse, evitando condensa.
Quanto dura in frigorifero?
In un contenitore ben chiuso, in frigorifero, per 1-2 giorni. Raffredda rapidamente dopo la cottura e non conservare a lungo a temperatura ambiente.
Si può congelare?
Le piadine cotte e completamente fredde si possono congelare, separate da fogli di carta forno e chiuse in un sacchetto adatto, per 1-2 mesi per una buona qualità.
Come riscaldare la ricetta?
Scalda una piadina alla volta in padella asciutta già calda per circa 30-60 secondi per lato, finché è nuovamente flessibile e calda al centro. Se congelata, scongelala in frigorifero prima di riscaldarla.
Domande frequenti
Come si ottengono le macchie dorate caratteristiche?
Serve una piastra ben calda e una sfoglia di spessore regolare. Gira la piadina dopo la comparsa delle prime bolle e delle macchie ambrate, senza aspettare che si bruci.
Si deve usare lo strutto?
Lo strutto è tradizionale ma il disciplinare ammette anche olio d’oliva. La ricetta qui proposta usa strutto; per l’alternativa all’olio cambia il dosaggio e il profilo nutrizionale.
Perché l’impasto deve riposare?
Il riposo di circa 30 minuti rilassa l’impasto dopo la lavorazione, così si stende più facilmente e tende meno a ritirarsi.
È necessario usare il bicarbonato?
No: è facoltativo. Una piccola quantità è ammessa e può rendere la piadina più tenera, ma è possibile prepararla anche senza.
Come mantenere morbide le piadine dopo la cottura?
Sovrapponile ancora calde e coprile con un canovaccio pulito. Servile presto oppure riscaldale brevemente in una padella asciutta.
Queste piadine sono certificate IGP?
No. Si tratta di una preparazione casalinga ispirata alla tradizione romagnola: la certificazione IGP richiede il rispetto dell’intero disciplinare e dei controlli previsti.
La ricetta in breve24 caratteristiche · Tocca per esplorarle
Categorie e caratteristiche associate a questa ricetta. Apri una sezione per vedere le voci selezionate.
⏱️ Tempo totale1
📊 Difficoltà1
🍽️ Tipologia di piatto1
🌱 Esigenze alimentari14
🍳 Metodo di preparazione1
🥕 Ingrediente principale0
⚠️ Allergeni presenti1
🌍 Cucina e regione2
🎉 Occasione3
🌸 Stagione0
* Alcune caratteristiche sono ricavate automaticamente dagli ingredienti dichiarati e richiedono verifica editoriale. Non certificano l'assenza di allergeni o contaminazioni.
Hai notato un errore nella ricetta?
Un ingrediente sbagliato, un passaggio poco chiaro o una fotografia da correggere? Segnalacelo in modo semplice e anonimo.



















