Cacio e Pepe
Spaghetti cacio e pepe alla romana, avvolti da una crema di Pecorino Romano e acqua di cottura. Cinque passaggi per ottenere una salsa vellutata e senza grumi.
Valori nutrizionali
Valori per porzione e totali per 4 porzioni selezionate
- Energia
- 467 kcal / porzione 1.868 kcal totali
- Carboidrati
- 64,2 g / porzione 256,8 g totali
- di cui zuccheri
- 3,16 g / porzione 12,64 g totali
- Proteine
- 20,9 g / porzione 83,6 g totali
- Grassi
- 13,38 g / porzione 53,52 g totali
- di cui saturi
- 7,11 g / porzione 28,44 g totali
- Fibre
- 2,95 g / porzione 11,8 g totali
- Sale
- 1,76 g / porzione 7,04 g totali
Valori indicativi per porzione. I totali si aggiornano con le porzioni selezionate; le quantità effettive dipendono dagli ingredienti.
Fonte dei valori: Calcolo indicativo per 4 porzioni, sui pesi a crudo e senza sale facoltativo aggiunto: etichetta Spaghetti n.5 Barilla (360 g), etichetta Pecorino Romano DOP Pinna (140 g), USDA FoodData Central SR Legacy n. 170931 per pepe nero (4 g; carboidrati disponibili ricavati sottraendo la fibra), CREA per la fibra del Pecorino. Somma dei nutrienti dei singoli ingredienti divisa per quattro. Il sale assorbito dall’acqua di cottura non è quantificato e non è compreso nel dato sul sale, che può quindi esse
Procedimento
-
Grattugia il Pecorino e pesta il pepe
Grattugia finemente 140 g di Pecorino Romano DOP e raccoglilo in una ciotola ampia. Pesta grossolanamente 4 g di pepe nero in grani: dovrai ottenere frammenti aromatici, non polvere impalpabile. Tieni i due ingredienti separati e pronti, perché dopo la cottura dovrai lavorare velocemente.
4 min
-
Cuoci gli spaghetti e conserva l’acqua
Porta a bollore l’acqua in una pentola sufficientemente ampia. Aggiungi poco sale fino, se lo desideri: il Pecorino è già sapido. Immergi 360 g di spaghetti di semola, mescola e cuoci per circa un minuto meno del tempo indicato sulla confezione, mantenendoli ben al dente. Prima di scolarli, conserva una tazza abbondante di acqua di cottura ricca di amido.
10 min
-
Tosta delicatamente il pepe
Durante la cottura della pasta, distribuisci 3 g di pepe pestato in una padella larga e asciutta. Scaldalo a fuoco medio-basso per 30–40 secondi, soltanto finché sprigiona profumo: non deve annerire né bruciare. Versa poi un piccolo mestolo di acqua di cottura nella padella e spegni il fuoco. Conserva il pepe rimasto per il Pecorino.
1 min
-
Prepara la crema di Pecorino
Quando l’acqua di cottura è calda ma non bollente, aggiungine un poco per volta al Pecorino grattugiato. Unisci anche il pepe tenuto da parte, pari a 1 g. Mescola con una spatola o una frusta fino a ottenere una pasta cremosa, omogenea e abbastanza densa da aderire al cucchiaio. Se il composto è asciutto, aggiungi ancora qualche cucchiaio di acqua tiepida; evita l’acqua bollente, che può far formare grumi.
2 min
-
Manteca fuori dal fuoco e servi
Trasferisci gli spaghetti al dente nella padella con il pepe e poca acqua di cottura. Falli insaporire sul fuoco per circa 30–60 secondi, mescolando: devono restare umidi e non asciugarsi. Spegni, sposta la padella dal fornello e attendi circa 30 secondi. Aggiungi la crema di Pecorino e manteca energicamente con le pinze, versando altra acqua di cottura a piccoli cucchiai se necessario. La salsa deve diventare lucida e avvolgere ogni spaghetto, senza filare né formare grumi. Servi immediatamente nei piatti tiepidi.
3 min
La storia del piatto
La cacio e pepe è uno dei primi piatti più rappresentativi della cucina romana. Il suo carattere nasce dall’incontro di pasta, Pecorino Romano e pepe nero, senza aggiungere panna, burro o olio. In questa versione si usano spaghetti di semola di grano duro, un formato tradizionale e molto adatto a trattenere il condimento.
Il punto cruciale è controllare la temperatura. L’acqua di cottura ricca di amido aiuta a distribuire il formaggio, ma il Pecorino non deve incontrare una padella rovente: per una crema liscia conviene mantecare lontano dal fuoco, aggiungendo il liquido poco per volta.
Allergeni presenti
Informazioni editoriali basate sugli ingredienti dichiarati. Gli allergeni dipendono dagli ingredienti, non dal numero di porzioni. Verifica sempre le confezioni e le possibili contaminazioni, soprattutto in caso di allergie o celiachia.
I consigli in cucina
Quali consigli seguire?
Grattugia il Pecorino il più finemente possibile, così si amalgama meglio. Conserva sempre abbondante acqua amidacea prima di scolare la pasta: serve per regolare la consistenza all’ultimo momento. Usa piatti tiepidi, perché la crema tende ad addensarsi mentre si raffredda.
Quali errori evitare?
Non versare il Pecorino direttamente in una padella bollente: può separarsi in grumi. Non tostare il pepe fino a farlo bruciare, altrimenti diventa amaro. Non aggiungere troppo sale nell’acqua, perché il Pecorino Romano è naturalmente sapido.
Quali varianti posso provare?
Al posto degli spaghetti si possono usare tonnarelli di semola oppure rigatoni, che raccolgono bene la crema. Se scegli tonnarelli all’uovo, ricontrolla gli allergeni: rispetto alla ricetta qui descritta comparirà anche l’uovo.
Quali ingredienti posso sostituire?
Un altro pecorino molto stagionato può sostituire il Pecorino Romano se non è disponibile, ma sapidità, scioglievolezza e gusto cambieranno: il risultato non sarà la stessa cacio e pepe romana. La pasta lunga di semola può essere sostituita con un formato corto rigato, adattando il tempo di cottura.
Come si conserva?
È un piatto da servire immediatamente: raffreddandosi, la salsa di formaggio perde fluidità. Gli avanzi devono essere refrigerati prontamente e non lasciati a temperatura ambiente per oltre due ore.
Quanto dura in frigorifero?
Riponi gli eventuali avanzi in un contenitore basso e chiuso, in frigorifero a 4 °C o meno entro due ore dalla preparazione. Per preservare la qualità, consumali preferibilmente entro il giorno successivo.
Si può congelare?
Il congelamento è sconsigliato: allo scongelamento la crema di Pecorino può separarsi e la pasta tende a perdere la sua consistenza.
Come riscaldare la ricetta?
Se avanzano spaghetti, riscaldali accuratamente in padella con poca acqua, mescolando fino a ottenere un calore uniforme. La salsa non tornerà identica a quella appena preparata; evita di lasciarli semplicemente intiepidire.
Domande frequenti
Come evitare che il Pecorino formi grumi?
Grattugialo finissimo, mescolalo con poca acqua di cottura tiepida e aggiungilo alla pasta soltanto a fuoco spento, quando la padella non è più rovente.
Perché si usa l’acqua di cottura della pasta?
L’amido rilasciato dagli spaghetti aiuta a dare corpo al condimento. Aggiungila un cucchiaio alla volta: troppa acqua rende la salsa liquida, troppo poca la fa addensare.
Si può usare il Parmigiano al posto del Pecorino Romano?
Si può preparare una variante con Parmigiano, ma il gusto sarà più delicato e non corrisponderà alla versione romana qui proposta.
È meglio usare pepe già macinato o pepe in grani?
Il pepe nero in grani, pestato poco prima dell’uso, conserva meglio il profumo. Scaldalo brevemente nella padella asciutta, senza bruciarlo.
La cacio e pepe si può preparare in anticipo?
Non è consigliabile: raffreddandosi, la crema si addensa e può diventare granulosa. Organizza gli ingredienti prima, ma scola e manteca la pasta poco prima di servirla.
La ricetta in breve26 caratteristiche · Tocca per esplorarle
Categorie e caratteristiche associate a questa ricetta. Apri una sezione per vedere le voci selezionate.
⏱️ Tempo totale1
📊 Difficoltà1
🍽️ Tipologia di piatto1
🌱 Esigenze alimentari13
🍳 Metodo di preparazione1
🥕 Ingrediente principale2
⚠️ Allergeni presenti2
🌍 Cucina e regione2
🎉 Occasione3
🌸 Stagione0
* Alcune caratteristiche sono ricavate automaticamente dagli ingredienti dichiarati e richiedono verifica editoriale. Non certificano l'assenza di allergeni o contaminazioni.
Hai notato un errore nella ricetta?
Un ingrediente sbagliato, un passaggio poco chiaro o una fotografia da correggere? Segnalacelo in modo semplice e anonimo.


















