Frittura di calamari e gamberi
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Frittura di calamari e gamberi

Calamari ad anelli e gamberi avvolti in una panatura sottile di semola, fritti in piccoli lotti per una crosticina dorata e serviti subito con limone fresco.

40 minTempo totale
MediaDifficoltà
4Porzioni
Cucina italianaOrigine
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Procedimento

Preparazione 25 minCottura 15 min
  1. Controlla la pulizia del pesce

    Verifica che 600 g di calamari non contengano penna trasparente, interiora o becco nei tentacoli. Controlla 450 g di gamberi crudi sgusciati ed elimina eventuali residui di carapace e il filo intestinale sul dorso. Se necessario risciacqua molto brevemente con acqua fredda.

    7 min
    Frittura di calamari e gamberi: Controlla la pulizia del pesce
  2. Taglia e asciuga accuratamente

    Taglia le sacche dei calamari ad anelli di circa 1,5 cm e lascia interi i tentacoli più piccoli. Stendi anelli, tentacoli e gamberi su carta da cucina pulita, in strati separati, e tampona con cura finché la superficie risulta asciutta. L’umidità residua fa schizzare l’olio e rende poco croccante la crosta.

    6 min
    Frittura di calamari e gamberi: Taglia e asciuga accuratamente
  3. Infarina solo prima della cottura

    Distribuisci 130 g di semola rimacinata in una teglia ampia. Passa calamari e gamberi, in due gruppi separati, nella semola; scuotili in un setaccio per eliminare la polvere non aderente. Non lasciare il pesce impanato a riposare: la superficie bagnandosi diventa collosa.

    4 min
    Frittura di calamari e gamberi: Infarina solo prima della cottura
  4. Scalda l’olio alla temperatura corretta

    Versa 1.000 ml di olio alto oleico in un tegame stabile, alto e dal fondo spesso, riempiendolo al massimo per un terzo. Scalda a fuoco medio e misura 170–180 °C con un termometro adatto alla frittura. Tieni il tegame lontano da acqua e umidità; non abbandonare mai l’olio sul fuoco.

    5 min
    Frittura di calamari e gamberi: Scalda l’olio alla temperatura corretta
  5. Friggi prima i calamari

    Immergi pochi anelli e tentacoli alla volta nell’olio a 170–180 °C, facendo attenzione agli schizzi. Cuoci per circa 2–3 minuti, secondo lo spessore, finché la crosta è appena dorata e i calamari sono cotti; girali delicatamente una volta se necessario. Scolali con un ragno da frittura e lascia risalire la temperatura tra un lotto e l’altro.

    5 min
    Frittura di calamari e gamberi: Friggi prima i calamari
  6. Friggi i gamberi in piccoli lotti

    Metti i gamberi infarinati nell’olio nuovamente a 170–180 °C, senza sovrapporli. Di norma bastano circa 1–2 minuti per gamberi di dimensioni medie: devono risultare opachi al centro, ben cotti e leggermente dorati all’esterno. Regola il tempo se sono molto grandi e scolali immediatamente.

    4 min
    Frittura di calamari e gamberi: Friggi i gamberi in piccoli lotti
  7. Scola, sala e porta subito in tavola

    Appoggia il fritto per pochi istanti su una gratella con carta assorbente sotto, senza ammucchiarlo, e aggiungi il sale soltanto adesso. Trasferisci su un piatto da portata, accompagna con 1 pz di limone a spicchi e, se gradito, 5 g di prezzemolo fresco. Servi immediatamente: coprire il fritto lo rende molle.

    3 min
    Frittura di calamari e gamberi: Scola, sala e porta subito in tavola

La storia del piatto

La frittura di calamari e gamberi è un classico secondo di mare diffuso in molte zone d’Italia. Il contrasto tra la panatura asciutta e il pesce tenero si ottiene con ingredienti ben sgocciolati, semola rimacinata applicata poco prima della cottura e olio alla temperatura corretta. In questa versione non si utilizzano uova né pastella: la crosta è leggera e sottile.

La preparazione richiede attenzione alla pulizia del pescato e una frittura in piccole quantità. Il limone si porta a tavola a parte, per non bagnare la superficie prima del servizio.

Allergeni presenti

Cereali contenenti glutineCrostaceiMolluschi

Informazioni editoriali basate sugli ingredienti dichiarati. Gli allergeni dipendono dagli ingredienti, non dal numero di porzioni. Verifica sempre le confezioni e le possibili contaminazioni, soprattutto in caso di allergie o celiachia.

I consigli in cucina

Quali consigli seguire?

Asciuga il pesce con grande cura e infarina poco alla volta: sono i due gesti che fanno la differenza. Usa un termometro da cucina e mantieni l’olio a 170–180 °C. Friggi in un tegame alto e non riempirlo troppo. Per servire più porzioni, appoggia temporaneamente i primi lotti su una gratella, senza coprire.

Quali errori evitare?

Pesce umido: provoca schizzi e una panatura pesante; tamponalo prima di infarinarlo. Troppa semola: forma grumi che si staccano nell’olio; setaccia l’eccesso. Troppo pesce insieme: abbassa la temperatura e rende il fritto unto. Cottura eccessiva: indurisce i calamari e asciuga i gamberi; sorveglia la doratura e la cottura interna.

Quali varianti posso provare?

Per una crosta ancora più sottile si può sostituire la semola con una farina di riso idonea; è una variante, non la versione qui descritta. A piacere si può aggiungere un pizzico di pepe dopo la frittura. Per l’eventuale idoneità a una dieta senza glutine servono ingredienti certificati e attrezzature senza contaminazioni.

Quali ingredienti posso sostituire?

Puoi usare calamari surgelati, scongelati completamente in frigorifero e asciugati con cura. La semola rimacinata può essere sostituita da farina di frumento 00, ottenendo una crosticina più fine. Se cambi olio, scegline uno indicato per la frittura e controlla la temperatura; l’assorbimento di olio e i valori nutrizionali potrebbero cambiare.

Come si conserva?

La frittura è migliore appena preparata. Se avanza, raffreddala rapidamente e riponila in frigorifero in un contenitore chiuso; consumala preferibilmente entro 24 ore, riscaldandola completamente. Non lasciarla a temperatura ambiente per periodi prolungati.

Quanto dura in frigorifero?

Conserva in frigorifero a 4 °C o meno in contenitore chiuso, preferibilmente entro 24 ore dalla preparazione.

Si può congelare?

È sconsigliato congelare la frittura già cotta perché il rivestimento perde croccantezza e il pesce tende a diventare più asciutto.

Come riscaldare la ricetta?

Disponi il fritto in un solo strato su una teglia e riscalda in forno preriscaldato a circa 180 °C per pochi minuti, fino a quando è ben caldo anche al centro. Non ricoprirlo e non ripetere più volte il riscaldamento.

Domande frequenti

Come si ottiene una frittura croccante e asciutta?

Asciugando molto bene il pesce, togliendo la semola in eccesso e friggendo pochi pezzi per volta in olio mantenuto a 170–180 °C.

Posso usare calamari e gamberi surgelati?

Sì, purché siano scongelati completamente in frigorifero, puliti se necessario e asciugati con attenzione prima di infarinarli.

Perché calamari e gamberi si friggono separatamente?

Hanno dimensioni e tempi di cottura diversi. Friggerli separatamente aiuta a evitare gamberi troppo cotti e mantiene più costante la temperatura dell’olio.

È necessario usare le uova per l’impanatura?

No. Questa versione prevede soltanto una spolverata di semola rimacinata di grano duro, senza uova e senza pastella.

Quali allergeni contiene questa ricetta?

Contiene molluschi (calamari), crostacei (gamberi) e glutine derivato dalla semola di grano duro. Chi ha allergie deve verificare prodotti, lavorazioni e possibili contaminazioni prima del consumo.

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⏱️ Tempo totale1
40 min
📊 Difficoltà1
Media
🍽️ Tipologia di piatto1
Secondi Piatti
🌱 Esigenze alimentari13
Senza alcol * Senza arachidi * Senza carne * Senza frutta a guscio * Senza latte * Senza lattosio * Senza lupini * Senza pesce * Senza sedano * Senza senape * Senza sesamo * Senza soia * Senza uova *
🍳 Metodo di preparazione1
In padella
🥕 Ingrediente principale1
Pesce
⚠️ Allergeni presenti3
Cereali contenenti glutine Crostacei Molluschi
🌍 Cucina e regione1
Cucina italiana
🎉 Occasione3
Cena con amici Feste e ricorrenze Pranzo della domenica
🌸 Stagione0
Nessuna caratteristica selezionata.

* Alcune caratteristiche sono ricavate automaticamente dagli ingredienti dichiarati e richiedono verifica editoriale. Non certificano l'assenza di allergeni o contaminazioni.

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